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In questo libro il Campione del Mondo Bobby Fischer analizza 60 partite importanti e significative da lui giocate, soffermandosi minutamente sulle considerazioni strategiche, le tattiche di gioco – e anche gli errori propri e altrui – che si alternano nell’avvincente atmosfera di una partita di torneo. L’autore non si limita ad esporre il proprio punto di vista, ma interpreta anche quello dell’avversario, riporta commenti di colleghi e spettatori e inserisce molti riferimenti a situazioni analoghe in incontri precedenti o successivi. Ogni partita è accompagnata inoltre da una nota introduttiva del Grande Maestro Internazionale e Campione degli USA, Larry Evans. Questo libro, lucido e preciso, di là dall’arida meccanica della successione delle mosse, dei sistemi e delle aperture, introduce il lettore nel vivo della tensione dei grandi tornei internazionali e, per il geniale apporto didattico che fornisce, costituisce un contributo fondamentale alla lettera- tura scacchistica

BOBBY FISCHER non ha mai cessato di stupire avversari e spettatori con la sua vitalità, il suo entusiasma, la sua preparazione tecnica, mietendo ovunque successi e consensi. Le sue vittorie nei tornei internazionali contro l’agguerrita squadra dei Grandi Maestri russi, l’exploit senza precedenti nel Campionato USA 1967, in cui vinse tutte le partite, le brillanti soluzioni tattiche e i contributi alla teoria delle aperture, e infine la scalata al titolo mondiale nel 1972, gli hanno e conquistato un posto fra i sommi dell’empireo scacchistico.

Recensioni dei lettori

"Quando si ha sottomano un libro di tal fatta, ossia un testo dove sono
raccolte 60 delle più belle partite giocate da un giovane di nome Bobby
Fisher nel decennio 1957- 1967, non si può far a meno di essere
percorsi da un brivido.
Tal, Botvinnik, Smyslov, Spasskij, Korchnoj, Keres sono alcuni tra gli
sfidanti del Nostro, in partite che possono assumere tranquillamente la
valenza di battaglie epiche, dove la tensione si avverte in ogni
tratto, mossa, controgioco che sia.
La selezione delle partite (tra le più giocate l'amatissima Siciliana,
ma anche la Spagnola, la Est Indiana, la Caro Kann) è accuratamente
scelta da Fisher. Lo stesso Campione non si risparmia nelle note e nei
commenti, scritte di suo pugno nelle analisi "a caldo" dei match e
intercalate a volte dai commenti dei suoi diretti avversari, per cui si
avverte meglio il pensiero (diremmo la "filosofia") di uno dei
giocatori più geniali che il mondo degli scacchi abbia mai prodotto.
Trecentosettanta pagine di scuola scacchistica dunque, corredate anche
da aneddoti (curiosi quelli che Fisher definisce "i soliti ficcanaso"
che al termine di ogni incontro gli si rivolgono proponendo alcune
varianti che lui puntualmente demolisce), rimandi ad altre celebri
partite (riportate a volte anche interamente nelle note), sentenze,
massime e motti di grandi giocatori.
Ogni partita è preceduta da un "cappello" introduttivo scritto dal
Grande Maestro Internazionale Larry Evans: una sintesi della partita
che si sta per affrontare, scritta con curiosa eleganza.
Sessanta partite da ricordare è un libro che "fa crescere", se lo
studio delle partite riportate viene affrontato con calma e costanza.
Con questo libro non diventerete certo Fisher, però vi potrete sempre
fregiare dei suoi lungimiranti consigli. E scusate se è poco"

Di Moia Danilo