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Per
migliorare negli scacchi bisogna conoscere i propri punti di forza e le proprie
debolezze, al fine di mettere in atto una condotta di gioco che esalti i primi e
minimizzi le seconde. Una precisa «diagnosi» del proprio gioco è inoltre
necessaria per individuarne i pregi e i difetti, in modo da
intervenire su di essi con un programma di allenamento mirato. E' questo uno dei
principali «segreti» dell’allora invincibile «scuola sovietica», e gli
autori che lo svelano in questo libro, impartendoci un corso di lezioni di
altissimo livello, denso di elementi tecnici, psicologici, quando non
addirittura «filosofici», di prove pratiche, di suggerimenti e «malizie» del
mestiere, e di ogni altra arma trovi posto nel bagaglio di un Maestro di
scacchi. Che per migliorarsi sia necessario «conoscere se stessi» lo avevano
già detto gli antichi filosofi, ma che questo motto possa trovare una così
diretta applicazione nel gioco degli scacchi è una rivelazione che è possibile
apprezzare nella sua immediatezza solo leggendo questo libro. Un’opera che non
può mancare nella biblioteca di tutti quegli appassionati che vogliono capire e
correggere quei difetti d’impostazione che li separano da traguardi più
ambiziosi, eppure alla loro portata. MARK
DVORETSKIJ è un Maestro Internazionale russo,
ed è unanimemente considerato il miglior allenatore scacchistico vivente. Ciò
in forza dei risultati ottenuti dai suoi allievi, tra i quali ricordiamo lo
stesso Artur Jusupov e Sergei Dolmatov, anche quest’ultimo candidato al titolo
mondiale. ARTUR
JUSUPOV è uno dei Grandi Maestri più
affermati degli ultimi vent’anni. Russo di nascita e tedesco d'adozione, vinse
il campionato del mondo dei giovani nel 1977, divenne Grande Maestro nel 1980 e
raggiunse per ben tre volte la semifinale per il titolo di campione del mondo.
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