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Finalmente in italiano un testo di grande valore, su cui si sono formate in tutto il mondo tante generazioni di scacchisti

Seguendo alcune osservazioni generali sulle idee e la strategia negli scacchi, l'autore dapprima introduce il suo soggetto esaminando la fase tra l'apertura e il mediogioco, e la fase tra il mediogioco e il finale. Quindi passa al mediogioco vero e proprio e delucida i suoi tre possibili tipi di posizioni: posizioni superiori, posizioni inferiori, e posizioni pari. Qui mostra come sfruttare un vantaggio, recuperare dall'inferiorità, rompere l'equilibrio, e contrattaccare. Nel corso del libro i concetti base del mediogioco vengono presentati sistematicamente e logicamente. Allo stesso tempo, ogni idea significativa è illustrata da esempi scelti dalla pratica dei grandi maestri, includendo partite di Alekhine, Capablanca, Lasker, Reshevsky, Botvinnik, Marshall, Pillsbury, e altri giocatori di primo piano.

EUGENE ALEXANDROVICH ZNOSKO-BOROVSKY (Pavlosvki, 28/8/1884 - Parigi, 31/12/1954)
Campione di Pietroburgo nella sua giovinezza (19 anni), si classificò sesto a pari merito con Lowtski nel torneo di Kiev (1903), precedendo tra gli altri Schiffers, Rabinovic, Duz-Chotimirskij e altri nove maestri. Si piazzò sempre onorevolmente nei tornei panrussi. Durante la rivoluzione sovietica emigrò in Francia per non tornare più in patria. Fu 3° nel torneo di Pietroburgo del 1906, conquistando il titolo di maestro; 3° a Weston s.M. nel 1924; 1° ex-aequo a Stratford-on-Avon nel 1925 e ad Edimburgo 1926: 3° a Nizza nel 1930, e in quello stesso anno 1° nel torneo di Parigi, davanti a Gromer, Lilienthal, Tartakower e altri, fra i quali il pittore Duchamp: 1° a Folkestone 1933. Ha pareggiato un match con Capablanca nel 1913, mentre un match con Gibaud, tre volte campione di Francia, svoltosi a Parigi nel 1941, terminò con una sua netta vittoria (+7, =1, -2). Vanta vittorie contro tutti i giocatori più importanti del suo periodo, da Speelman a Blackburne a Rubinstein, fino a Capablanca, Euwe e Bogoljubow, oltre a pareggi con Alekhine, Marshall e altri. Dai suoi risultati emerge sicuramente la forza di un Grande Maestro. Conferenziere e scrittore elegante, lasciò pubblicazioni in lingua russa, tedesca, francese ed inglese.

"Nell'insegnamento degli scacchi può vantarsi di non avere nessuno superiore a lui"
Philip W. Sergeant

"E' pressoché l'unico libro in materia che ritengo meritevole di essere letto"
José Raul Capablanca

INDICE

PARTE PRIMA. OSSERVAZIONI GENERALI

I - IL MATERIALE BASE DEL GIOCO                                            
1    Gli Elementi: Spazio, Tempo, Forza.                
2    I Pezzi e la loro Gestione: I Pedoni, II Re, Gli Altri Pezzi.
3    La Coordinazione degli Elementi come Base degli Scacchi.

II - IDEE NEGLI SCACCHI
1    Obiettivi da conseguire e come raggiungerli.
2    Minacce.

III - STRATEGIA E TATTICA
1    Analisi Preliminare ed Approfondita di una Posizione.
2    La Posizione considerata nell’Insieme.
3    Costruzione ed Esecuzione del Piano.
4    Possibilità Tattiche.

PARTE SECONDA. IL MEDIOGIOCO

I - LE FASI DEL MEDIOGIOCO
1    Tra l’Apertura e il Mediogioco.
2    Tra il Mediogioco e il Finale.

II - SUPERIORITA' NELLA POSIZIONE
1    La Superiorità nei Vari Elementi.
2    Vari Modi di Sfruttare un Vantaggio.

III - POSIZIONI INFERIORI
1    L’Inferiorità nei Differenti Elementi.
2    Vari Modi di Rimediare all’Inferiorità nella Posizione.

IV - POSIZIONI PARI
1    La Combinazione degli Elementi.
2    Posizioni senza Caratteristiche di Distinzione.
3    Rompendo l’Equilibrio.
4    Contro-Azione.

CONCLUSIONE