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L’opera,
dello stesso alto livello di quelle che l’hanno preceduta, riesce a rendere
concreto un argomento astratto per eccellenza come la strategia scacchistica.
Ogni pagina è un concentrato di mirati consigli pratici e di un profondo lavoro
analitico, e sarà pienamente apprezzata solo con un’attenta lettura, al
termine della quale il lettore saprà capire il gioco posizionale come mai aveva
saputo prima, Le partite degli autori e dei loro allievi, tra cui Igor Khenkin,
Evgeny Bareev e Vladimir Kramnik, sono accuratamente scelte per coprire tutte le
principali tecniche del gioco posizionale, e vengono sviscerate dagli stessi
protagonisti con una franchezza e una chiarezza senza precedenti. Ad esse
vengono inframmezzate partite dei campioni del passato ed esercizi di difficoltà
variabile ma sempre piuttosto elevata, di modo che non si ha assolutamente il
tempo di annoiarsi. Ovviamente non mancano momenti in cui vengono trattati temi
strategici classici come gli Alfieri di colore contrario e la struttura
pedonale, ma l’attenzione è prevalentemente rivolta ai concetti generali
comuni a posizioni diversissime fra loro. Cosi Dvoretski e Jusupov ci fanno
capire cosa significa cogliere il momento critico della partita, squilibrare il
gioco in un certo settore della scacchiera, seguire una strategia preventiva,
eseguire manovre senza perdere di vista i piani dell’avversario, e cosi via, Mark
Dvoretski è maestro internazionale, ma da
anni si dedica quasi esclusivamente all’insegnamento degli scacchi. Dalla sua
scuola sono usciti molti dei più forti grandi maestri dell’ex URSS. |