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Le basi fondamentali degli scacchi moderni

Il libro si apre con l’affermazione che gli scacchi non sono un gioco facile, eppure non c’è nessuno come il GM Andrew Soltis in grado di renderli un po’ più accessibili a tutti noi. In questa sua ultima fatica affronta con esemplare lucidità un tema che si presenta in ogni partita: quali sono le strutture pedonali che scaturiscono dalle principali aperture, e in che modo influenzano il corso del gioco? Se i pedoni vengono definiti "l’anima degli scacchi" fin dai tempi di Philidor, ciò non è ovviamente dovuto alla loro forza o mobilità, ma al fatto che fin dalle prime mosse tendono a occupare alcune case e a controllarne altre. I pezzi, che vengono sviluppati in un secondo momento, dovranno tenere conto della posizione dei pedoni, specialmente (ma non soltanto) di quelli centrali. Si verifica quindi il paradosso che due pedoni contrapposti, i quali magari non si muoveranno più per tutto il seguito della partita, possono indicare con chiarezza a ciascun giocatore in quale settore della scacchiera concentrare principalmente i suoi sforzi. Ma la strategia non è mai slegata dalla tattica. Così, per ciascun gruppo di strutture – Soltis ne individua dieci famiglie che coprono quasi tutto lo scibile delle aperture scacchistiche regolari – vengono esposti non solo i principali piani strategici ma anche i motivi tattici di uso più frequente, che consentono a chi ha correttamente impostato la partita di raccogliere i meritati frutti, avversario permettendo. Fra i motivi ricorrenti, esaurientemente sviscerati dal punto di vista di entrambi i colori, possiamo citare i cambi e i sacrifici dei pedoni centrali; gli attacchi alla base, al centro o alla punta di una catena pedonale; la creazione e lo sfruttamento (o l’eliminazione) dei ’buchi’, le spinte di rottura e le mosse profilattiche per impedirle; e così via. Ognuno dei dieci capitoli è corredato da un gran numero di esempi, estesamente commentati con l’aiuto di numerosi diagrammi e da una serie di partite illustrative, riportate per intero con commenti più sintetici. Il lettore avrà cosi modo di toccare con mano quanto possano essere profonde le conseguenze della lotta fra le contrapposte strutture pedonali dei due contendenti.

ANDREW SOLTIS è un grande maestro americano nato nel 1948 a New York ed ivi residente. Affermatosi ormai da anni come uno dei pochissimi scrittori di scacchi capace di essere al tempo stesso prolifico, profondo e di piacevole lettura, ha al suo attivo un gran numero di libri che coprono praticamente tutti gli aspetti del gioco. Per dare un’idea di quanto sia apprezzato quest’autore fra gli scacchisti di ogni livello, vale la pena riportare un piccolo aneddoto: sembra che Bobby Fischer, prima di rientrare in attività per il suo match contro Spassky nel 1992, abbia acquistato la monografia di Soltis sulla Variante del Cambio della Partita Spagnola.