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Le mie
migliori partite 1908-1923 |
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ALEXANDER
ALEKHINE
rapì la scena scacchistica con il suo gioco fantasioso e appassionato,
che lo portò a sovrastare tutti i suoi avversari e a conquistare lo
scettro di Campione. Le sue partite sono in assoluto delle gemme, le sue
concezioni colpi di genio che danno vita a scintillanti combinazioni e a
sacrifici inauditi. Rigiocare una sua partita è sempre un avventura dello
spirito, eccitante e appagante, e i suoi commenti sono un autentico atto
d’amore per l’arte cui ha dedicato la vita. Visse infatti per gli
scacchi, per essi rinunciò al suo paese, dimenticò gli affetti. Prima
venivano gli scacchi, sempre ed ovunque, perchè giocare significava
creare e un artista non può sottrarsi al demone che è in lui, al demone
della creazione. Ha scritto il tredicesimo Campione del mondo Gary
Kasparov: ”Le partite e i commenti di Alekhine furono per me un
apripista e influenzarono il mio gioco fin dalla prima età... volevo
emulare il suo stile dinamico. Mi innamorai dei suoi concetti fantastici,
della complessità del suo gioco. Alekhine era in grado di avviare un
attacco all’improvviso, apparentemente senza preparazione, un lampo
distruttivo in un cielo sereno”. Se
ci trovassimo sulla proverbiale isola deserta ed avessimo l’improbabile
possibilità di scegliere un unico libro di scacchi da tenere con noi,
Le mie migliori partite
potrebbe essere il libro ideale. L. 40.000 Euro 20.66
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