Le mie migliori partite
1924-1937
di Alexander Alekhine

libri di scacchi, chess books

"Vorrei tanto potermi dedicare in solitudine alla creazione, senza dover adattare i miei piani a quelli del mio avversario, per riuscire a creare qualcosa che durerà nel tempo. Ahimè l'avversario, questo collaboratore involontario e casuale, che della Bellezza ha sempre una nozione diversa dalla nostra e che spesso non è all'altezza della situazione! Che tormento sentirsi condizionato da un altro e non poter dar libero corso alla propria fantasia!".

Questo sfogo di Alekhine descrive bene lo stato d'animo del più creativo giocatore di tutti i tempi. Certo, vengono in mente Tal e Bronstein, ma Alekhine è unico nella sua ossessiva ansia creativa e nella formidabile capacità di lavorare al perfezionamento del suo gioco. Dagli archivi di storici e ricercatori scopriamo che nel suo periodo migliore giocava tra le mille e le duemila partite all'anno, una cifra che concorda con la stima fatta dallo stesso Alekhine di aver giocato almeno 50.000 partite già all'età di 48 anni. Se a ciò aggiungiamo il suo lavoro analitico e la sua preparazione ai tornei e ai match, ne consegue che Alekhine conduceva una vita da monaco trappista, sordo ad ogni lusinga del mondo, confortato solo dalla sua fede.

Euro 24,00

 

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