Cigorin, dinamisomo travolgente
di Vasjukov, Narkevic, Nikitin

libri di scacchi, chess books

Mikhail Ivanovic Cigorin fu uno dei più forti scacchisti di fine Ottocento ed essendo il giocatore cui la scuola sovietica prima e oggi quella russa si rifanno idealmente come al fondatore della tradizione scacchistica nazionale, è stato fatto oggetto di innumerevoli studi e ricerche sin dagli anni Venti.

Eppure la monografia dei tre studiosi russi è per molti versi innovativa. Tanto per cominciare, è stata salutata come la prima opera volta ad approfondire gli aspetti della vita e dell'opera di Cigorin legati in particolare agli anni della giovinezza, fino ad allora pressoché sconosciuti al pubblico degli appassionati. Inoltre reinterpreta in chiave moderna il contributo che Cigorin ha dato agli scacchi e individua temi e aspetti della sua opera che conservano ancora oggi un valore inestimabile.

Ogni capitolo della biografia umana e agonistica di Cigorin è accompagnato da una scelta di partite particolarmente rappresentative del periodo che si sta esaminando, eccezionali nella loro bellezza e nella loro modernità. Si tratta di sessantatre partite approfonditamente commentate, per le quali gli autori in alcuni casi hanno avuto la preziosa collaborazione dell'ex Campione del Mondo Boris Spasskij.

Vasjukov, un veterano Grande Maestro moscovita, partecipò undici volte al Campionato sovietico, piazzandosi al quarto posto nel 1961 e al terzo posto nel 1967. Alexander Narkevic e Alexander Nikitin, entrambi giocatori di livello magistrale, hanno svolto attività giornalistica e di ricerca nel campo della storia degli scacchi.

Recensione di Mauro Reggiani 
(da "Bianco e Nero... in Libreria - Torre & Cavallo-Scacco!)

Di quanti altri scacchisti nella storia (e di tale levatura…) si può dire che abbiano fondato una scuola nazionale paragonabile a quella russa fondata da Cigorin? Certo, poi vennero Botvinnik e tanti altri grandi con quella “sovietica”, ma intanto il seme il grande Mikhail l’aveva gettato. E così fertile da vedersene poi riconosciuto ininterrottamente e senza riserve il merito da tutti i suoi eredi. Ne è testimonianza questo magnifico libro (scritto una trentina d’anni fa, ma ora finalmente in italiano e comunque di una “modernità” sempre viva) in cui tre suoi connazionali - di cui due di chiara fama - presentano via via ogni capitolo della sua vita, accompagnandolo con le partite più significative (sessantatré, tutte magistralmente commentate) giocate con i nomi più illustri di quei tempi. Dalle vittorie nei tornei di New York 1889, Budapest 1896 (insieme con Charousek), Vienna 1903 (tematico sul Gambetto di Re accettato), al grandissimo secondo posto nel torneo di Hastings 1895 (dietro Pillsbury e davanti a Lasker), ai leggendari match sostenuti contro avversari come Shiffers (sette volte), Alapin, Gunsberg, Tarrasch… Fino naturalmente ai due “per il titolo mondiale” contro Steinitz, giocati entrambi a L’Avana nel 1889 e nel 1892 e perduti con il massimo dell’onore. Tutto ciò che di sommo valore Cigorin ha lasciato allo scacchismo di tutti i tempi, reinterpretato secondo i canoni più attuali.

Euro 24,00

 

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